Case study · Organizzazione aziendale
L'offerta era tecnicamente ottima e il cliente al centro di tutto. Le vendite però non crescevano più, e la ragione non stava nel reparto commerciale.
+15%
di vendite dopo il riposizionamento dell'offerta
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servizi componibili ridotti a due linee riconoscibili
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aree aziendali intervistate, dalla direzione alla produzione
Una PMI italiana di information technology con oltre trent'anni di storia, 25 dipendenti e circa 2,5 milioni di euro di fatturato, offriva una suite di soluzioni software per la gestione digitale dei documenti e delle comunicazioni aziendali. I nove servizi erano componibili tra loro ma poco comprensibili per il cliente finale, e i processi interni erano frammentati. REVERSEA ha analizzato bilanci, organigramma e documenti commerciali, intervistato tutti i reparti e mappato le inefficienze. L'offerta è stata ridotta a due linee di servizio e il flusso informativo riorganizzato attorno a una figura di Project Manager. Le vendite sono cresciute del 15%.
| Settore | Information technology: software per la gestione digitale di documenti e comunicazioni aziendali |
|---|---|
| Dimensione | 25 dipendenti, oltre 30 anni di attività |
| Fatturato | Circa 2,5 milioni di euro |
| Esigenza | Vendite ferme, offerta poco comprensibile per il cliente e processi interni frammentati |
| Deliverable | Analisi delle inefficienze di processo, benchmark di mercato, ridisegno dell'offerta commerciale su due linee, riorganizzazione del flusso informativo interno |
L'azienda aveva un'offerta tecnologica modulare e un forte orientamento al cliente, e nonostante questo soffriva di una comunicazione esterna poco efficace e di processi interni frammentati. Nove servizi diversi, componibili tra loro, ma poco chiari nella loro utilità agli occhi dei clienti finali.
La modularità, che internamente era considerata un punto di forza, dall'altra parte del tavolo diventava un ostacolo: il cliente non riconosceva fino in fondo il valore delle soluzioni proposte e le trattative si fermavano prima della chiusura. Non un problema di prodotto, un problema di leggibilità del prodotto.
In parallelo, la frammentazione interna causava inefficienze operative, rallentando il coordinamento tra i reparti e la gestione dei progetti. Due sintomi che sembrano appartenere a mondi diversi, il commerciale e l'operativo, e che invece si alimentavano a vicenda.
Rafforzare il modello commerciale formalizzando un'offerta più facile da comprendere, migliorando allo stesso tempo l'efficienza interna e la coerenza della comunicazione. Le due cose insieme, perché un'offerta più chiara che poi l'organizzazione non riesce a consegnare sposta il problema invece di risolverlo.
Si parte dai bilanci, dalla struttura aziendale e dai processi che la regolano, non dalle impressioni su cosa non stia funzionando.
Semplificazione del catalogo in due linee di servizio facili da comprendere e da vendere.
Prima capire come funziona l'azienda davvero, poi cambiare quello che la frena.
Per riposizionare l'offerta sono state create due linee di servizio: consulenza su misura per i grandi progetti e pacchetti modulari predefiniti. Internamente, il flusso informativo è stato riorganizzato con l'introduzione di una figura di Project Manager a raccordo tra commerciale e produzione, per ridurre gli attriti e garantire progetti sostenibili.
Soluzioni software predefinite, organizzate in pacchetti orientati a settori specifici: compliance, HR, gestione della fatturazione, crediti.
Sviluppo software personalizzato per i progetti complessi, organizzato su un percorso in cinque fasi.
Una figura dedicata a coordinare commerciali e tecnici, che verifica la fattibilità dei progetti prima che diventino impegni.
Sito web e materiali di marketing ripensati per presentare l'offerta in modo più intuitivo, coerente con le due nuove linee.
Crescita delle vendite
+15%
Dopo la riorganizzazione dei processi interni e il riposizionamento dell'offerta commerciale, l'azienda è tornata a crescere, con un aumento delle vendite del 15%.
Nove servizi componibili sono diventati due linee con un nome e un perimetro chiari. La modularità è rimasta dov'è utile, cioè nella costruzione della soluzione, e non è più il primo ostacolo che il cliente incontra.
Il Project Manager ha chiuso lo scollamento tra chi vende e chi produce: quello che viene promesso al cliente passa da una verifica di fattibilità prima di diventare un impegno.
A prima vista questo è un intervento di organizzazione e di marketing, non di finanza. Lo è nei mezzi, non nel punto di partenza: un'offerta che il cliente non capisce si traduce in trattative che non si chiudono, e un flusso interno frammentato si traduce in ore che nessuno fattura. Entrambe le cose finiscono nel conto economico, e nessuna delle due si vede guardando solo il conto economico.
Il metodo è lo stesso di sempre: partire dai numeri, poi andare a cercare l'organizzazione che li produce. I bilanci dicono che le vendite si sono fermate, l'organigramma dice come dovrebbero funzionare le cose, le interviste ai reparti dicono come funzionano davvero. La distanza fra le ultime due è quasi sempre il punto in cui si perde valore.
C'è anche una ragione più concreta per cui questo lavoro lo fa qualcuno da fuori: chiedere a quattro reparti dove si inceppa il lavoro produce quattro risposte che indicano gli altri tre. Serve qualcuno che non appartenga a nessuno dei quattro e che abbia i numeri per arbitrare.
Il documento in PDF con il profilo dell'azienda, il processo fase per fase e i risultati. Nessun form da compilare.
Spesso il punto non è il reparto commerciale, ma quello che succede prima e dopo. Iniziamo da un'analisi della tua situazione attuale.
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